Il portale del dubbio

Vorrei dedicare uno spazio a tutte quelle persone che si sentono in dubbio.

Su qualsiasi cosa, in dubbio sull’essere felici, sul da farsi, su cose pratiche e su cose emotive.

Vorrei dedicare uno spazio perché il dubbio stesso lo è, spazio nullo fra due decisioni, fra il pensiero e l’azione. È il nulla che entra dentro noi e ci porta il dubbio, l’indecisione, il non saper decidere. Vorrei parlare di questo nulla perché nessuno ne parla, viene considerato una falla, una debolezza, un vuoto da colmare. Invece no, il nulla è sacro, è lo spazio fra pensiero e realtà, è il non essere, quella parte di noi che non agisce, che non pensa, quella che non esiste ma che si fa sentire.

Per chi non sa cosa sia può risultare un buco nell’acqua, una cosa da non provare ancora, una cosa sbagliata, e quindi si vive quel momento come una cosa negativa. In realtà vorrei dire a queste persone che i dubbi sono stati d’animo che vanno vissuti e accettati come parte di noi, perché da essi si possono imparare molte cose. Imparare ad ascoltare, a non pensare, ad essere senza l’ essere, a lasciarsi andare. Il dubbio è il nostro ignoto, il dubbio è il nostro portale per il mondo del nulla, un mondo dove nulla esiste tranne la percezione di esso che esso stesso non è, la morte stessa è il nulla perché essa non è tangibile ma solo percepita. Passando attraverso il portale del nulla si percepisce la vita, che in realtà è lo spazio fra nascita e morte.

Buoni dubbi a tutti!

Vorrei dedicare uno spazio a tutte quelle persone che si sentono in dubbio.

Su qualsiasi cosa, in dubbio sull’essere felici, sul da farsi, su cose pratiche e su cose emotive.

Vorrei dedicare uno spazio perché il dubbio stesso lo è, spazio nullo fra due decisioni, fra il pensiero e l’azione. È il nulla che entra dentro noi e ci porta il dubbio, l’indecisione, il non saper decidere. Vorrei parlare di questo nulla perché nessuno ne parla, viene considerato una falla, una debolezza, un vuoto da colmare. Invece no, il nulla è sacro, è lo spazio fra pensiero e realtà, è il non essere, quella parte di noi che non agisce, che non pensa, quella che non esiste ma che si fa sentire.

Per chi non sa cosa sia può risultare un buco nell’acqua, una cosa da non provare ancora, una cosa sbagliata, e quindi si vive quel momento come una cosa negativa. In realtà vorrei dire a queste persone che i dubbi sono stati d’animo che vanno vissuti e accettati come parte di noi, perché da essi si possono imparare molte cose. Imparare ad ascoltare, a non pensare, ad essere senza l’ essere, a lasciarsi andare. Il dubbio è il nostro ignoto, il dubbio è il nostro portale per il mondo del nulla, un mondo dove nulla esiste tranne la percezione di esso che esso stesso non è, la morte stessa è il nulla perché essa non è tangibile ma solo percepita. Passando attraverso il portale del nulla si percepisce la vita, che in realtà è lo spazio fra nascita e morte.

Buoni dubbi a tutti!

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