Siate viaggiatori non spettatori.

Da piccoli vogliamo subito diventare grandi, non abbiamo paura del cambiamento ma al contrario lo cerchiamo e lo accettiamo. Essere bambini è una cosa semplice perché ancora non ne capiamo i processi, non sappiamo che quella è l’età della trasformazione. La trasformazione è un cambiamento, il cambiamento spesso causa sofferenza ma gli eventi, spesso quelli dolorosi, sono l’unica cosa che ti possano davvero cambiare. Essere bambini implica il fatto di diventare grandi e senza opporci è una cosa semplice da accettare perché l’unica cosa che ci fa stare male durante un cambiamento è l’attaccamento a ciò che eravamo prima ma in ogni caso durante il processo già non siamo più quelli di prima. Da piccoli si vede il cambiamento interno al passo di quello esterno, il nostro corpo cambia assieme alla nostra anima, essi si trasformano. Esiste un lasso di tempo dove questi cambiamenti non si notano all’esterno, prima di invecchiare anche esteriormente, il processo avviene in maniera più evidente solo dentro di noi. Naturalmente l’anima si dovrebbe nutrire per crescere ma quando ciò non accade avvengono degli eventi che portano dolore, perché siamo diventati troppo duri per scalpire l’anima e allora, solo allora, il dolore ci rompe qualcosa dentro. Da una cosa rotta uno spiraglio di luce può entrare ed è lì che avviene il cambiamento, la luce entra per darci speranza. Il cambiamento è speranza e accettazione, insieme. L’oscurità è un momento della nostra vita dove niente entra e nulla esce, come un treno fermo nel mezzo di una ferrovia sperduta tra le montagne, non si sale non si scende, né si torna indietro né si va avanti. Tutto il resto intorno a noi si muove ma noi non ne facciamo parte, diventiamo solo spettatori della nostra vita senza decidere ma solo lasciandoci trasportare dagli eventi. Quando ci si arrende e si fa entrare la luce tutto risplende e il treno riparte, siamo viaggiatori non spettatori. Possiamo scegliere, siamo responsabili della nostra vita, del treno. Siate viaggiatori del vostro treno e non spettatori in panchina, il treno continua comunque il suo viaggio!

(dedicated to L.M.)

Da piccoli vogliamo subito diventare grandi, non abbiamo paura del cambiamento ma al contrario lo cerchiamo e lo accettiamo. Essere bambini è una cosa semplice perché ancora non ne capiamo i processi, non sappiamo che quella è l’età della trasformazione. La trasformazione è un cambiamento, il cambiamento spesso causa sofferenza ma gli eventi, spesso quelli dolorosi, sono l’unica cosa che ti possano davvero cambiare. Essere bambini implica il fatto di diventare grandi e senza opporci è una cosa semplice da accettare perché l’unica cosa che ci fa stare male durante un cambiamento è l’attaccamento a ciò che eravamo prima ma in ogni caso durante il processo già non siamo più quelli di prima. Da piccoli si vede il cambiamento interno al passo di quello esterno, il nostro corpo cambia assieme alla nostra anima, essi si trasformano. Esiste un lasso di tempo dove questi cambiamenti non si notano all’esterno, prima di invecchiare anche esteriormente, il processo avviene in maniera più evidente solo dentro di noi. Naturalmente l’anima si dovrebbe nutrire per crescere ma quando ciò non accade avvengono degli eventi che portano dolore, perché siamo diventati troppo duri per scalpire l’anima e allora, solo allora, il dolore ci rompe qualcosa dentro. Da una cosa rotta uno spiraglio di luce può entrare ed è lì che avviene il cambiamento, la luce entra per darci speranza. Il cambiamento è speranza e accettazione, insieme. L’oscurità è un momento della nostra vita dove niente entra e nulla esce, come un treno fermo nel mezzo di una ferrovia sperduta tra le montagne, non si sale non si scende, né si torna indietro né si va avanti. Tutto il resto intorno a noi si muove ma noi non ne facciamo parte, diventiamo solo spettatori della nostra vita senza decidere ma solo lasciandoci trasportare dagli eventi. Quando ci si arrende e si fa entrare la luce tutto risplende e il treno riparte, siamo viaggiatori non spettatori. Possiamo scegliere, siamo responsabili della nostra vita, del treno. Siate viaggiatori del vostro treno e non spettatori in panchina, il treno continua comunque il suo viaggio!

(dedicated to L.M.)

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