The snow and the sun

se hai una situazione brutta (la neve) e la combatti con la rabbia (altra neve) non fai altro che aumentarla, se la accetti e la affronti con la pace ed il sorriso (il sole) allora li, la neve si scioglie.

se hai una situazione brutta (la neve) e la combatti con la rabbia (altra neve) non fai altro che aumentarla, se la accetti e la affronti con la pace ed il sorriso (il sole) allora li, la neve si scioglie.

Risposta

  1. Le apparenze del mondo fisico celano spesso una controparte simbolica di natura spirituale. Cosa si cela in realtà dietro quegli incantevoli e dolci fiocchi di neve, che fluttuano come angeli bianchi dal cielo alla terra?
    Possiamo considerare la neve come un’energia, una voce divina che noi possiamo percepire con i nostri sensi fisici. i meteorologi considerano la neve come il risultato di fenomeni atmosferici legati alla pressione, alla temperatura e a diversi livelli di precipitazione. Il fisico osserva le particelle subatomiche costituenti la neve. Il filosofo esoterico invece, pervaso di misticismo, vede la neve come un’energia cosmica che manifesta di riflesso aspetti della nostra psiche.
    Se partiamo dal substrato della neve, che è l’acqua, essa rappresenta il principio femminile fecondante, che dà inoltre purezza, e corrisponde alla sfera psichica del sentimento. La pioggia che scende è un messaggio che il cielo vuole mandarci per donare alla terra e agli esseri tutti proprio quegli attributi necessari ai processi evolutivi bio-psichici.
    Ma l’acqua ci offre anche volti diversi, corrispondenti a stati psichici che l’uomo deve introiettare. E’ come se il cielo volesse rallentare e ‘bloccare’ per un certo tempo questo messaggio, insegnandoci ad evitare che i sentimenti umani fluiscano in maniera eccessiva sommergendoci, come accade, ahimè, con i nubifragi disastrosi. Stendere sulla terra e su ogni cosa un manto candido è come aiutare la stessa terra e l’umanità a metabolizzare in modo più graduale e consapevole i propri sentimenti, offrendo inoltre un’immagine di purezza, di cui l’umanità ha davvero bisogno. La Grande Madre fa quindi rivestire la terra di un manto più candido dell’ermellino, affinchè anche l’umanità sappia rivestirsi di candore.
    La neve che si trasforma in ghiaccio rappresenta invece una solidificazione, un’interfaccia di durezza che si mostra come in uno specchio agli esseri umani induriti dal male e dal basso egoismo.
    Per ricollegarmi al tuo commento, Emanuela, tu hai considerato qualcosa di brutto la neve. Come vedi, essa può rappresentare qualcos’altro. Ma poiché tutto è relativo, hai ragione, se l’umanità non sa raccogliere e metabolizzare in sé stessa il motivo della neve, allora assume una valenza negativa, come insegnano le ultime nevicate che hanno letteralmente sepolto persone e cose.
    A questo punto, bisogna mettere in moto qualcosa che ci liberi da quella che può diventare una prigione fatale, e anche in questo caso la natura ci offre il suo lampante e generoso insegnamento: il Sole, metafora splendida del principio maschile, possiede quell’energia divina in grado di sciogliere la neve e il ghiaccio, vale a dire anche il freddo interiore che indurisce l’animo umano.
    Un’ultima immagine, che si è impressionata nella mia ‘pellicola’ interiore: le piogge eccessive che negli ultimi tempi si abbattono a macchia di leopardo su tutte le zone della terra sono il pianto disperato di Madre Natura per la cieca violenza dell’uomo sull’uomo e sulla natura stessa! Vogliamo consolare questa Madre, che con infinita generosità ci ha dato finora vita e sostentamento?

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